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Filosofia Wabi Sabi e arredamento

INDICE

La Wabi-Sabi culture è una filosofia volta ad esaltare il bello, le sue incompiutezze nel vivere quotidiano e tutte le imperfezioni che ne derivano.

Ai giorni nostri, in cui si è preso sempre più coscienza di quanto nulla sia duraturo, il Wabi Sabi designs celebra l’imperfetto e il niente di definito. Una filosofia orientale che realizza spazi dal dècor armonioso ed essenziale, che sa accettare il tempo che scorre, ama la sostenibilità e fa suoi i piccoli difetti degli spazi e degli arredi.

Scopriamo insieme le caratteristiche della Wabi sabi culture e cosa l’ha resa così in voga anche in occidente.

 

La Wabi Sabi culture

La filosofia del Wabi-sabi si basa sull’assunto giapponese che consiglia di accettare l’imperfezione così com’è, trovando in esso la bellezza nel vivere anche i difetti. Uno stile che dà il via alla creazione di ambienti accoglienti, vissuti, essenziali e autentici.

Questo modo di arredare è anche uno stile di vita che si basa sull’intima idea che nulla sia duraturo e completo, sono abbandonati interni arredati in modo impeccabile e che non riflettono la funzionalità e la reale quotidianità dell’uomo di oggi.

Con questa filosofia vi è la vera liberazione degli inquilini non più soggetti alla continua ricerca di case da catalogo, delle simmetrie perfette ma l’esaltazione bensì di forme irregolari, arredi dai materiali naturali e artigianali frutto di riuso e portatori di storia.

Cosa significa Wabi-Sabi designs

Non esiste una traduzione letterale del termine, possiamo dirti che in genere Wabi indica una sorta di malinconia solitaria per i tempi che furono mentre sabi indica la semplicità del vivere quotidiano. Le abitazioni che seguono questa filosofia ribaltano il concetto di caducità del tempo, esaltano la transitorietà degli spazi. Siamo tutti abitanti di luoghi ma anche di utenti che viaggiano, si trasferiscono spesso e hanno bisogno di pochi elementi essenziali.

Il Wabi-sabi design si fonda su 7 idee chiave:

  • Il Kanso (la semplicità)
  • Il Fukinsei (ovvero l’asimmetria)
  • Lo Shibumi (la sobrietà)
  • Lo Shizen (la bellezza senza pretese)
  • Lo Yugen (la sottile grazia)
  • Lo Datsuzoku (l’infinita libertà)
  • Il Seijaku (la tranquillità delle cose semplici)

 

Leonard Koren, nel suo noto testo sul Wabi Sabi per designers del 1994, raccontò come questa filosofia estetica giapponese sia stata presa in prestito dall’industria d’arredo e di software col fine di indagare, e valorizzare l’imperfezione nei prodotti industriali.

 

Wabi Sabi Designs: consigli su come arredare nel concreto

Cercando di concretizzare la filosofia giapponese, complessa e aleatoria per sua stessa natura, e riportarla al design di interni potremmo dire che questa impiega spazi fatti di materiali naturali e durevoli.

Una sostenibilità che ama materiali antichi come il legno, la pietra grezza a e il bambù, i tessuti naturali quali lino e il cotone in nuances terra e sabbia. Molto diffusi anche i toni del grigio e i caldi bianchi, i rosa pallidi, gli azzurri carta da zucchero e il verde salvia.
Luoghi decorati con ceramiche dalle bordature irregolari, vasellame in vetro soffiato e con qualche splendido difetto. Ogni oggetto è unico perché presenta dei difetti intesi con accezione positiva, imperfezioni che raccontano la storia di un luogo attraverso venature, scheggiature e l’arte manifatturiera locale.
Gli accessori che seguono la filosofia Wabi sabi non sono prodotti dunque in serie ma creati da artigiani come oggetti di riuso unici e imperfetti.

 

Casa minimal e sostenibile nello stile Wabi Sabi

La diffusione di questo tipo di filosofia Wabi sabi in occidente è connessa ad una maggiore ricerca, in questi tempi incerti, del benessere psicologico e fisico, lo spazio sgombro permette difatti di fare ordine dentro di sé e staccarsi dalla società frenetica.

Sono sempre più le persone che decidono di arredare i propri appartamenti in stile essenziale e minimal utilizzando anche porte filo muro a scomparsa perfettamente allineate che non spezzano la continuità d’insieme.

Luoghi in cui il mobilio è scarno: tutto estremamente funzionale e necessario all’uso quotidiano, in grado di stimolare riposo e serenità grazie a spazi sgombri.

La sostenibilità dello Wabi sabi sta non solo nell’impiegare arredi con materiali di riuso ma anche nell’accettare, per quelli esistenti, che si trasformino nel tempo. Non saranno dunque più nascosti i segni dell’usura, nessun restauro sarà effettuato, un po’ come ci aveva già insegnato lo stile shabby di origine bretone.

 

Una cosa è certa: a prescindere dalle numerose declinazioni di questo stile, trattandosi di una tendenza semplice ed essenziale, possiamo sottolineare che il sistema ante filomuro a scomparsa di RasoParete è perfetto per celebrarlo. Se hai l’esigenza di rendere essenziale e pulito il tuo spazio ti aiuteremo a chiudere cabine armadio, sottoscala, sottotetti, dispense o ripostigli con le nostre impercettibili ante a scomparsa in modo veloce e sicuro perché il tuo tempo è prezioso.