I benefici del cappotto termico esterno

In Italia sono numerosissimi gli edifici che richiedono una riqualificazione energetica. Per questi motivi la realizzazione di un cappotto termico è accompagnata, per tutto il 2021, per alcune tipologie di edifici anche fino a giungo 2022, da una serie di contributi statali.

Scegliere il cappotto termico adatto dipende da vari fattori: dal clima della zona in cui si vive, dalla destinazione d’uso di un edificio, dal tipo di costruzione – se nuova o già esistente -. In tutti i casi, è importante anche armonizzare le facciate con delle adeguate chiusure filo muro per esterni : ante di vario tipo, coperture per caldaie esterne o per impianti possono affiancarsi al cappotto e dar vita a dei progetti soddisfacenti sotto tutti i punti di vista.

Cappotto termico esterno

Un cappotto termico nella facciata esterna di un edificio – può essere impiantato anche nel tetto – contribuisce a isolare termicamente un ambiente. La sua installazione avviene attraverso la posa di pannelli isolanti, seguita da una rasatura armata e poi ovviamente una rifinitura. Lo scopo è quello di eliminare i ponti termici, cioè quelle zone in cui possono esserci infiltrazioni d’aria che modificano la temperatura di un’abitazione. Un’intercapedine tra la facciata e i pannelli isolanti consente inoltre una buona ventilazione impedendo la formazione di muffe.

Il cappotto termico permette in inverno di diminuire la dispersione di calore e in estate protegge dal calore esterno: garantisce così un notevole risparmio energetico che è riscontrabile quasi da subito sulle bollette. Nel periodo estivo la qualità di un ambiente è migliorata addirittura del 50%.

Per ciò che riguarda l’aspetto “cappotto termico esterno materiali” si può distinguere tra materiali naturali, come sughero o fibre di legno o di vetro, e materiali sintetici, come PVC, poliuretano espanso, poliuretano estruso – anche se a lungo andare quelli in poliuretano possono deformarsi -. I materiali naturali sono più costosi ma durano meglio nel tempo, riuscendo anche a fornire delle buone prestazioni di isolamento acustico. I costi, ovviamente, dipenderanno anche dallo spessore e dall’estensione delle superfici da coprire.

In generale i materiali che hanno uno spessore maggiore sono quelli migliori dal punto di vista di isolamento termico. In ogni caso la scelta dei pannelli dipende anche dalle zone climatiche: in zone particolarmente umide, ad esempio, saranno meglio quelli più traspiranti, che ben resistono alla formazione di muffa.

 

Cappotto termico pro e contro

Cappotto termico ecobonus 110: ecco il primo, forse più importante vantaggio offerto dalla realizzazione di un cappotto termico in questo momento storico, legato al Decreto Rilancio messo in atto dopo l’emergenza pandemia da Covid-19. Si tratta di una maxi detrazione per tutte le spese dal 1° luglio del 2020 fino al 31 dicembre 2021 sostenute per migliorare l’efficienza energetica del proprio edificio, o per interventi antisismici o l’installazione di impianti fotovoltaici. Il Superbonus 2020 al 110% permette dunque di rifare il cappotto termico a costo zero e senza anticipi per tutto l’anno 2021. Per i condomini è già stato prorogato il bonus fino a giungo 2022.

La realizzazione di un cappotto termico permette di ridurre notevolmente le emissioni di CO2: troppa energia viene di continuo sprecata ogni anno continuando irrimediabilmente a danneggiare il pianeta e di conseguenza anche il clima, dal quale poi si sente il bisogno di difendersi consumando energia, creando così una sorta di circolo vizioso.

Il cappotto termico, se fatto bene, può garantire anche un buon livello di isolamento acustico impedendo a fastidiosi rumori esterni di introdursi in casa. Inoltre, non va a compromettere l’estetica di un edificio: realizzato con cura, permette di mantenere intatta la bellezza di palazzi con determinate caratteristiche architettoniche ma anche di migliorare quelli che invece sono fatiscenti, poco gradevoli – e in questo caso entrano in ballo anche le soluzioni RasoParete -.

Non ci sono particolari svantaggi legati alla realizzazione di un cappotto termico: ci si potrebbe soffermare sulle spese che possono essere notevoli in base al tipo di cappotto che si sceglie ma si tratta di spese che comunque si recuperano col tempo, risparmiando sui consumi, e quindi relative, senza contare la già citata possibilità di usufruire dei vantaggi statali.

Il cappotto termico, inoltre, aumenta il valore di un edificio sul mercato edilizio.

 

Soluzioni filo muro per esterno

L’esterno di un edificio non comprende solo pareti e serramenti. Eseguire dei lavori di ristrutturazione che comprendano anche il rifacimento del cappotto termico accompagnandoli ad esempio a nuovi infissi ma poi non badare a dettagli come i vari sistemi di chiusura, magari riutilizzando in maniera grossolana i precedenti, può rendere vano un lavoro fatto con cura. Un vero peccato. Abbiamo già accennato all’importanza dei fattori estetici e in questo senso, oltre che ovviamente da un punto di vista pratico e funzionale, le proposte di RasoParete si rivelano fondamentali.

Ante filo muro esterno, coperture caldaie esterne, scatole esterne per impianti elettrici o vari coperchi per tutti i tipi di contatori, porte che permettano di accedere a ripostigli: le chiusure filo muro RasoParete, in stratifica di alluminio, sanno durare nel tempo, sono robuste e ben resistenti a temperature che vanno da -30 a +60 gradi. Disponibili in forma rettangolare e quadrata, si possono adattare alle misure richieste dal cliente, perché lavoriamo come per tutti gli altri nostri sistemi al millimetro.

La possibilità di tinteggiarle come si preferisce offre la possibilità di personalizzarle, anche se la soluzione più gettonata prevede di farle sparire – in fondo è questa la caratteristica del filo muro – integrandole perfettamente con il nuovo cappotto utilizzando lo stesso rasante che lo ha rifinito.

Con il nuovo sistema appena brevettato SPV da oggi è anche possibile rivestire con materiale a più spessori le chiusure sull’esterno potendo riportare anche lo stesso cappotto ( con spessori ridotti) sopra l’anta.

È bene impiegare la stessa cura con cui confrontiamo preventivi e ditte per garantirci un ottimo cappotto per realizzare delle chiusure che si rivelino all’altezza della situazione e del nuovo contesto. Un buon cappotto termico, eseguito a regola d’arte, può essere garantito fino a cinquant’anni: puoi decidere di rendere completa questa scelta attraverso i sistemi RasoParete.

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